lunedì 20 maggio 2013

Spartiti Musicali e navi


Oltre alle illustrazioni dei fumetti sono molto interessanti i disegni riportati sulle prime pagine di uno spartito musicale che vogliono rappresentare il tema che tratterà la melodia. Ovviamente anche qui le navi non potevano mancare :

The Sailor's Grave. Song for the Guitar.

Songs of the Sea. No. 3. Ride O'er the Waves.
The Ship is Ready. A Favorite Song.

Come per i fumetti vi sono moltissimi spartiti raffiguranti navi. Vi riporto il link del sito per chi fosse particolarmente interessato. 

I Comics...non solo divertimento

Fin da quando sono nati i primi "comics" le loro copertine hanno sulla copertina immagini molto divertenti, ma da cui si può apprendere molto.

Riporto qui sotto alcune delle copertine che ricalcano il tema della navigazione :






Ho riportato una infinitesima quantità di copertine raffiguranti le navi.
Per chi fosse interessato e volesse vederne altre può visitare il sito a noi consigliato dal Professore Vittorio Marchis

Buona visione!


martedì 14 maggio 2013

Cartografia

Navigazione marittima e fluviale in età imperiale - M. A. Levi, Costume e società, vol. 2, Utet, Tornio, 1976


Le rotte marine nel XVIII secolo - A. M. Fontana, F. Darbelley, Il libro dell’educazione tecnica, Garzanti, Milano, 1982

Grazie alle cartografie conservate nei secoli si posso confrontare molti aspetti. Nelle due cartografie che ho riportato si può notare come le rotte nel continente europeo siano pressoché le stesse. Mentre in età imperiale le rotte erano "solo" quelle rappresentate in figura, nel XVIII secolo oltre alla navigazione in Europa bisogna anche considerare le rotte che portano ai continenti americani e orientali.

Fare storia con i Francobolli

Il francobollo è una piccola carta-valore (bollo) stampato su una faccia che si applica sulle lettere che si spediscono per posta per rendere franco, ossia libero da spese chi le riceve.
Solitamente di carta e di forma quadrangolare i francobolli riportavano sulla stampa immagini raffigurative simboli e/o autorità dello stato emittente.
Oltre ai francobolli "ordinari" furono emessi anche francobolli "commemorativi" per commemorare o propagandare un particolare evento. Solitamente sono stampati in una tiratura più contenuta e con immagini accattivanti.

Nel 1977 le Poste Italiane iniziarono l'emissione delle serie dedicate alle "Costruzioni navali italiane".
Vi furono 4 emissioni raffiguranti le più importanti navi italiane.

1a Emissione
Il primo francobollo mostra la pirocorvetta "Caracciolo" a elica con scafo in legno, costruita a Castellammare di Stabia tra il 1865 e il 1870. Dislocamento t 1578/1660, dimensioni m 64,30x10,94x509, armata con sei cannoni. Prestò essenzialmente servizio in Sud America come nave stazionaria nel Rio della Plata, prima di compiere una campagna di circumnavigazione di tre anni. Successivamente effettuò cinque campagne d'istruzione per gli Allievi dell'Accademia e poi fu trasformata in nave scuola. Fu radiata nel 1907.

Il secondo rappresenta la cannoniera aliscafo "Sparviero" dalle altissime prestazioni di velocità, armata con cannone e sistema missilistico. Dislocamento 63 t, dimensioni m 24,6x12,1x1,5, velocità massima 50 nodi.

Il terzo francobollo raffigura "Ferdinando I°" che era un piroscafo a ruote di 115 t di stazza, con scafo in legno, attrezzato a nave goletta con alta ciminiera, in grado di raggiungere la velocità massima di 6 nodi.
Fu costruito nel 1818 dalla "Compagnia Privilegiata per l'introduzione della navigazione a vapore nel Regno delle Due Sicilie", istituita per iniziativa del Re Ferdinando.

Mentre il quarto era la la motonave "Saturnia" che fu costruita a Monfalcone per la Cosulich - Società di Navigazione Triestina nel 1925.
Aveva dislocamento di 24,346 tsl, dimensioni di m 192,5x24,3x8,6 e velocità massima di 21 nodi.
Ebbe vita lunga e intensa: fino allo scoppio della guerra prestò servizio sulla rotta Trieste-Nord America; durante il conflitto fu adibita al rimpatrio dei cittadini italiani residenti in Africa Orientale, all'addestramento degli Allievi dell'Accademia, al trasporto truppe della Marina statunitense; fu poi adattata a nave ospedale nel 1945, per riprendere con il trasporto truppe fino al 1946. L'anno successivo tornò al primitivo servizio sulla rotta Trieste-New York, prima della demolizione nel 1966. Effettuò anche il servizio postale e quindi esistono annulli e cartoline ad essa collegate.
2a Emissione
Primo francobollo : Il brigantino ligure "Fortuna", XIX secolo ;

Secondo francobollo : la nave portacontainer "Africa";

Terzo francobollo : la corazzata "Benedetto Brin", dislocamento t 13 427, fu costruita nel cantiere di Castellammare di Stabia, e fu varata il 7 novembre 1901, madrina la Regina. Fu radiata nel 1915;

Quarto francobollo : la fregata lanciamissili "Lupo F 564", classe "Lupo", dislocamento t 2400, impostata nel 1974 presso i Cantieri C.R.R.T. di Riva Trigoso, e varata nel 1976.

3a Emissione

 Primo francobollo : la nave "Cosmos", 1845-1879;

Secondo francobollo : Il traghetto "Deledda": francobollo commemorativo emesso per il varo della seconda serie delle navi classe Poeta della Tirrenia Navigazione S.p.A. (Grazie al cap. G. Galatola delle precisazioni);

Terzo francobollo : la corazzata a torri "Dandolo" - classe "Duilio", dislocamento t 12,265, costruita presso l'Arsenale militare a La Spezia, impostata nel 1873 e varata nel 1878, poi radiata nel 1920;

Quarto francobollo : Il sommergibile " Fecia di Cossato S 519 " Classe "Sauro I serie" Fincantieri S.p.A. - Monfalcone / Dislocamenti: 1.456 t. (sup.) / 1.630 t. (imm.) / Dimensioni: 63,8 x 6,8 x 5,7 m.

4a Emissione
Primo francobollo : la corvetta "Gabbiano" fu costruita nel 1942, prima nave del suo tipo ad essere consegnata alla Marina Militare. Durante il conflitto effettuò oltre cento missioni e raggiunse il record delle miglia percorse in guerra. Successivamente fu adibita alla Scuola Comando e fu radiata nel 1971;

Secondo francobollo : cacciatorpediniere "Audace";

Terzo francobollo : la nave a palo "Italia" fu varata nel 1903 nel cantiere del Muggiano a La Spezia, ed è stata l'ultima grande nave a vela italiana, tra le più avanzate costruzioni veliche italiane. Fu adibita al trasporto di merci dalle Americhe, fino a quando non naufragò per le avverse condizioni meteo marine sulle coste cilene nel 1908;

Quarto francobollo : la nave "Castoro" è stata la prima posa-tubi in grado di operare oltre i 600 metri di profondità, per la ricerca petrolifera in alti fondali. Fu costruita nei Cantieri San Marco di Trieste e ha uno scafo non comune, costituito da due corpi tipo catamarano semi sommergibili  su cui poggia la piattaforma di lavoro, sorretta in superficie da due coppie di torrioni.
Dislocamento t 30.000/41.500, dimensioni m 151,80 x 70,50, velocità massima 7,5 nodi. E' in grado di operare in condizioni meteo marine fortemente avverse, e comunque di restare ancorata anche quando si rende necessario rilasciare la condotta sul fondo, il che accorcia i tempi di inattività. E' inoltre dotata di un sistema di controllo della navigazione avanzato, che le consente di seguire il percorso designato con scarti di pochi metri.

Riporto ancora tre francobolli commemorativi di Cristoforo Colombo
Emesso per il 500° anniversario dal fumetto "Topolino"

Colombo e le Caravelle

Le prime rotte di Colombo

sabato 11 maggio 2013

La Caravella



La caravella, divenuta un vero e proprio simbolo del XV 
secolo, un secolo di nuove avventure e viaggi fu utilizzata da molti navigatori per i viaggi di esplorazione.
Lo stesso Cristoforo Colombo le utilizzò per salpare alla scoperta delle Indie Occidentali.
Di legno venne introdotta nel 1441 dai portoghesi a Lisbona. Robusta e veloce fu attrezzata con due o tre alberi dotati di vele quadre (caravella redonda) o vele triangolari (caravella latina). Era molto adatta ai viaggi di lunga durata, grazie alla sua solidità e manovrabilità.
Le caravelle erano dotate di:
--> vele latine: cioè triangolari infisse a lunghe antenne. Queste vele permettevano facili manovre di virata;
--> cassero: era il ponte di poppa al di sotto del quale si trovava la cabina del comandante;
--> barra del timone: il timoniere si trovava al coperto sotto il cassero così protetto dal maltempo era in grado di manovrare in ogni occasione;
--> bombarda: tipo di cannone ad avancarica costruito senza fusione, unendo barre di ferro mediante anelli metallici;
--> castello di prua: non sempre esistente, era un mezzo ponte a prua posto superiormente al ponte di coperta. Da esso si manovravano le vele e le ancore.
--> stiva: era il vano inferiore dello scafo. In essa c'era la zavorra (sul fondo) e tutti gli alimenti e l'acqua dolce, nonché il carico commerciale.

venerdì 10 maggio 2013

Cristoforo Colombo - Abile navigatore ed esploratore

Cristoforo Colombo
Uno dei più grandi protagonisti di tutta la storia e della navigazione è sicuramente Cristoforo Colombo.
Nato a Genova nel 1451, Colombo viaggiò dapprima per scopi solo commerciali in Spagna, Portogallo e all'isola di Madera per imbarcare zucchero. Aveva quasi quarant'anni quando si accorse, attraverso la lettura di libri di scienza e viaggi, di avere la passione del mare e si convinse che " la via d'Occidente portava anch'essa alle Indie".
Anche se ancora non era provato che la terra fosse rotonda, egli ne era certo. Puntando quindi verso occidente, necessariamente avrebbe dovuto sbarcare nelle terre asiatiche. Dalle coste della Spagna, dove si trovava, davanti ai suoi occhi si apriva l'immensa distesa dell'oceano: si trattava solo di percorrerlo, sfidando un elemento per lui naturale. Egli dovette affrontare difficoltà per convincere qualcuno ad appoggiare e finanziare il suo piano...ma finalmente i reali di Spagna gli diedero fiducia e lo aiutarono nell'impresa che ai più sembrava folle.
Nel 1492 tre piccole navi, le caravelle ( le descriverò nel prossimo post), furono allestite nel porto di Palos; la Santa Maria, la Pinta,e la Nina. Colombo si imbarcò sulla prima il 3 agosto con 120 uomini di equipaggio, avventurandosi nell'immenso Oceano Atlantico mai attraversato da nessuno. La più grande avventura di ogni tempo era iniziata. 
La traversata dell'Atlantico durò oltre due mesi, tra il malcontento degli uomini dell'equipaggio. 
Il 12 ottobre vi fu l'avvistamento della prima isola. Una piccola isola dell'arcipelago delle Bahamas, nell'America centrale, detta Guanahani e ribattezzata da Colombo San Salvador. Colombo era sicuro di essere giunto in Asia, nelle terre descritte da Marco Polo (altro abile mercante e navigatore); proseguendo egli scoprì le grandi isole di Cuba e di Haiti, e nella sua convinzione, chiamò queste terre "Indie Occidentali" e gli abitanti "indiani". Ad Haiti costruì una fortezza, lasciò un piccolo contingente di uomini, quindi riprese il mare per ritornare in Europa. Nel marzo 1493, dopo una traversata altrettanto avventurosa, ma sostenuta dall'entusiasmo della "scoperta", Colombo approdò a Palos tra l'incredulità degli Spagnoli e di tutti coloro che avevano osteggiato il suo progetto. Certo pochi avrebbero prestato fede al racconto suo e dei suoi uomini se Colombo non avesse portato con sé indiscutibili testimonianze; un carico di nuovi prodotti e dieci indigeni. Aveva senz'altro raggiunto terre sconosciute, ma quanto aveva portato lasciò delusi i sovrani, che si aspettavano da quel viaggio qualcosa di più prezioso.
I viaggi di Colombo
Nel giro di pochi anni tra il 1493 e il 1500, altre quattro spedizioni seguirono la prima. Tra queste, la più importante fu la seconda, partita da Cadice e fornita di 170 persone che avevano il compito di iniziare la colonizzazione dei nuovi territori per i reali di Spagna: vennero scoperte le isole Antille e la costa nord dell'America meridionale. Qui, a causa di ribellioni, che da tempo avvenivano nelle terre appena colonizzate, un inviato del re arrestò Colombo e lo portò prigioniero in Spagna, ma fu presto liberato. Nel 1504 si stabilì in Spagna e vi trovò un ambiente ostile; la regina, sua protettrice, era morta; il re e la corte non comprendevano l'importanza delle sue scoperte. 
Morì a Valladolid nel 1506, quasi povero, convinto sempre di aver raggiunto l'Oriente navigando verso occidente. Ma il suo grande merito rimane, quello di aver compiuto un viaggio di scoperta verso una meta che era solo un'intuizione, un'impresa quasi irrealizzabile con i mezzi del tempo.

Vi riporto la sigla del cartone animato proprio su Cristoforo Colombo che lo descrive molto bene.







mercoledì 8 maggio 2013

L'inglese James Cook

Terranova
James Cook, abile navigatore, esploratore e cartografo inglese.
La sua carriera iniziò quando decise di arruolarsi nella Royal Navy, la marina militare delle forze armate britanniche, fino ad ottenere il diritto di poter navigare e comandare una nave della flotta reale.
Abile topografico a Cook fu affidato il compito di tracciare una mappa molto dettagliata dell'isola di Terranova.
Fu a seguito del lavoro fatto a Terranova che Cook ebbe a scrivere come era sua intenzione di andare non soltanto «... al di là di dove chiunque è andato prima, ma fin dove è possibile per un uomo andare.».

I viaggi di Cook
Come mostra questa immagine, Cook compì tre grandi viaggi le cui rotte sono indicate con i colori
--> Rosso [primo viaggio] : si dedicò all'esplorazione del Pacifico del Sud e alla ricerca del mitico continente Terra Australis, sull'esistenza del quale nutriva dei dubbi ma che la Royal navy, in particolare sosteneva esistesse. Cook scoprì la Nuova Zelanda e la circumnavigò completamente scoprendo così lo stretto di Cook che separa l'Isola del Nord dall'Isola del Sud. Tracciò infine una mappa dettagliatissima delle due isole.

--> Verde [secondo viaggio] : a James fu nuovamente commissionato da parte della Royal navy un viaggio alla ricerca della Terra Australis che, nonostante lo scetticismo e l'insuccesso della prima spedizione si rifiutò di credere che non esistesse un continente meridionale. Fu il primo europeo a superare il circolo polare artico. Esplorò il mar artico alla ricerca del continente, divenuto ormai un'utopia.

--> Blu [terzo viaggio] : lo scopo di esso era la ricerca del Passaggio a nord-ovest, una rotta che va dall'oceano atlantico a quello pacifico attraverso l'arcipelago artico del Canada. Purtroppo non ci riuscì e fece ritorno alle Hawaii dove scoppiò una disputa con gli indigeni e il grande capitano morì.